Mare

Argentario - Tarquinia e Montalto

ARGENTARIO:

L'Argentario e la Laguna di Orbetello devono essere considerati come un solo ecosistema. Il promontorio è un'antica isola, relitto della cosiddetta Tirrenide, una terra unica, in gran parte sprofondata, della quale facevano parte anche le isole dell'arcipelago toscano; in seguito, due cordoni sabbiosi, formatisi per accumulo, la collegarono alla terraferma, delimitando il tratto di mare, che diede luogo alla laguna costiera di Orbetello. Le due strisce di terra, conosciute con il nome toscano di tomboli, sono rispettivamente il Tombolo della Giannella a nord e il Tombolo della Feniglia a sud. La laguna, che ha una superficie di km² 26, comunica con il mare, attraverso i Canali di Nassa e di Ansedonia, e, con il Fiume Albegna, attraverso il Canale Nuovo di Fibbia o delle Saline. L'Argentario, che culmina nel Monte Telegrafo (m 635), è un territorio accidentato, erto sul mare nella parte occidentale, più dolce e digradante nella parte nord; quasi ovunque è ricoperto di macchia mediterranea, soprattutto nei suoi luoghi più inaccessibili, dove ancora si conserva qualche raro esemplare di palma nana; fra le colture prevalgono l'olivo, gli alberi da frutta e la vite, che dà un ottimo vino. Oltre alla macchia mediterranea, costituita in prevalenza da corbezzoli, lentischi, mortelle, eriche, rosmarino e altre piante odorose, la vegetazione del territorio si arricchisce di specie divenute altrove rare per le sconsiderate manomissioni operate dall'uomo: è la vegetazione tipica delle zone litoranee sabbiose, delle paludi, delle scogliere: l'agropiro, l'ammofila, l'eringio marittimo, il ginepro, la salicornia, la cannuccia palustre, la ginestra.

MARINA DI MONTALTO

Attrezzata località turistica situata a due chilometri da Montalto, Marina di Montalto si è sviluppata a partire dagli anni Cinquanta. Le ampie spiagge sabbiose, le vaste pinete e le funzionali strutture ricettive fanno di questo centro un luogo ideale per la villeggiatura. Nei pressi della foce del Fiora si trovano un massiccio edificio che fungeva, probabilmente, da magazzino del grano e una torre a pianta quadrata, recentemente restaurata, costruita forse nel XV secolo. Più a sud, in località Punta delle Murelle, affiorano a breve distanza dalla riva le antiche strutture del porto Regisvilla.